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PASSAGGI

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Non voler più niente. Aspettare finché non ci sia più nulla da aspettare. Vagare, dormire. Lasciarsi portare dalla folla, dalle vie. Seguire i canaletti di scolo, le inferriate, l’acqua lungo le sponde. Camminare lungo il fiume, rasente ai muri. Perdere tempo. Tenersi lontano da ogni progetto, da ogni smania. Essere senza desideri, senza risentimenti, senza ribellione.
Davanti a te, nel corso del tempo, una vita immobile, senza crisi e senza disordine: nessuna asperità e nessuno squilibrio. Un minuto dopo l’altro, un’ora dopo l’altra, un giorno dopo l’altro, una stagione dopo l’altra, qualcosa comincerà che non avrà mai fine: la tua vita vegetale, la tua vita azzerata.
da L’uomo che dorme di Georges Pérec
    • #georges perec
  • 10 mesi fa
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  1. dreamingfreak ha rebloggato questo post da passaggi
  2. A blindwatchmaker è piaciuto
  3. A c4rpe1 è piaciuto
  4. letsdoitadada ha rebloggato questo post da passaggi
  5. postato da passaggi
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Su di me

Ci sono volte in cui bisognerebbe accettare un passaggio. Un piccolo assaggio. Ci sono cose che vale la pena di asportare dal contesto materno.

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